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Presentazione SURFCRUISE

In occasione della presentazione in anteprima mondiale del nuovo SURFCRUISE, la Canottieri Lago d’Orta ha favorito, nell’ambito delle sue attività con le scuole del Territorio, l’incontro tra le Progettiste – Costruttrici e i ragazzi della Scuola secondaria di Orta San Giulio.

SURFCRUISE è un kayak di nuova concezione concepito per affrontare in sicurezza le onde di laghi e mari, oceani compresi. SURFCRUISE nasce da una start up innovativa costituita da un’imprenditrice torinese attiva nell’automotive, Maura Paruzzo, e dalla giovane Rossella Schettino, rappresentante della tradizione nautica campana, oltre che dalla loro passione sportiva coltivata dal nostro Tecnico Patrizio Andreoli. Nel presentare ai ragazzi della Scuola ortese l’imbarcazione, lo scorso 29 settembre le Imprenditrici si sono rese disponibili a svolgere una vera e propria lezione nel cortile della scuola, dove erano esposti 3 sgargianti esemplari (che qualcuno ha subito definito le Maserati del Lago), sui princìpi del galleggiamento, della propulsione in acqua con remi e pagaie, sui materiali da costruzione (fibre di vetro e di carbonio, resine, metalli, legno), sulla storia della navigazione e sulla sua filosofia (la ricerca, l’esplorazione, la scoperta del Nuovo), sull’attività fisica-sportiva (amatoriale, turistica, agonistica), sulla progettazione di un oggetto dall’ideazione, al disegno, all’ingegnerizzazione, fino alla produzione in serie. I ragazzi hanno seguito con interesse e fatto domande curiose sui diversi argomenti trattati. Nel pomeriggio è avvenuta la presentazione ufficiale, con la benedizione religiosa dei presenti e delle imbarcazioni da parte di don Giacomo Bagnati, il Parroco dell’Isola, il saluto augurale del Sindaco di Orta San Giulio, dott. Giorgio Angeleri, e alla presenza di Beniamino BeBo Bonomi, pluri-Campione olimpico e mondiale di kayak. Sono seguite le prove in acqua per i curiosi e gli interessati. La presentazione è finita con un brindisi e con un assaggio di dolcetti e di pizzette prodotti dalla Scuola Pasticceri e Panificatori di Gravellona Toce.

SURFCRUISE è un’imbarcazione che interpreta la filosofia del kayak e del surf ski, un concetto d’imbarcazione dalle caratteristiche tecniche innovative che consente all’utente di non rinunciare alla capacità di trasporto (2 o 3 vani stagni) e alle caratteristiche di stabilità dei kayak, né di rinunciare alla velocità ed alle emozioni indotte dall’elevata capacità di planare sull’onda del surf ski. Il SURFCRUISE nella sua versatilità offre la possibilità di fermarsi al largo per fare un tuffo e risalire senza doversi preoccupare di svuotare il vano alloggio. Una valvola a depressione consente lo svuotamento in pochi secondi del vano appena lo scafo raggiunge un velocità di circa tre nodi. Ciò consente di migliorare la capacità di cavalcare le onde e di evitare di ridurre la stabilità dell’imbarcazione con un drenaggio dell’acqua accumulata all’interno in caso di uscite in condizioni estreme. Il SURFCRUISE consente di vivere l’escursione nelle acque libere a 360° gradi: godere appieno del sole pagaiando e facendo fitness, provare l’emozione del surf e della velocità, poter raggiungere in poco tempo baie e spiagge interdette alle imbarcazioni a motore, esplorare anfratti e tratti di costa non raggiungibili con imbarcazioni comuni e di compiere spedizioni a lungo raggio. L’elevata capacità di stivaggio sotto coperta (2 o 3 vani stagni con 3 madieri secondo i modelli, ca. 150 Kg trasportabili) consente di aumentare la stabilità dell’imbarcazione; dopo aver riempito i vani interni consente di trasportare in coperta – sia nella parte di prua che sulla poppa – ulteriori oggetti in sacche stagne legate per il camping marino e lacustre. Ogni giorno una nuova meta! Un nuovo modo di navigare, osservando i mille volti dell’acqua e delle coste che racchiudono le ragioni che per secoli hanno attratto e spinto l’uomo nella scoperta di nuovi mondi.

Dopo il vernissage cusiano, la presentazione del SURFCRUISE prosegue sulle acque del Lago Maggiore (Cantiere nautico Costantini – Perucchini a Reno di Leggiuno il 1° Ottobre) e poi in altre località italiane ed estere. Sul Lago d’Orta è previsto il ritorno del SURFCRUISE l’8 dicembre in occasione del Meeting di Natale a Gozzano.

 

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Traversata a nuoto “un bacino per ADMO”

Sabato 9 settembre 2017 – Pettenasco (NO)
Primo tuffo di partenza: ore 15.30

Decima edizione della traversata a nuoto

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Percorso A: 2000 metri

Percorso B: 1000 metri

Percorso C: 400 metri (Formula Tutor)

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Programma della manifestazione
– Ritrovo e regolarizzazione iscrizioni (consegna sacchetto gara, contenente calottina, pallone di sicurezza, maglietta, buono “pasta party”) presso RIVA PISOLA – Via Caduti per la Libertà – PETTENASCO – dalle ore 13,00 alle ore 15,10.

– Sarà cura dell’organizzazione riportare i sacchetti con gli indumenti presso la zona di arrivo (posta nelle vicinanze).

– Ore 15,30: PRIMO TUFFO DI PARTENZA.

– Ad ogni partecipante verrà consegnata una maglietta serigrafata per l’occasione.

– All’arrivo sarà predisposto un Pasta party per tutti gli atleti e verranno consegnati premi stabiliti dall’organizzazione (all’EUROTENDA in Piazzale Europa).

– Sul sito della manifestazione sarà possibile ricevere notizie in merito alla donazione del midollo osseo (sangue midollare, cellule staminali emopoietiche) e attivare la richiesta per la “tipizzazione”.

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Nuovi progetti per il 2017, presentazione il 18-11 alle 18.00 in canottieri

La Società del compianto Don Angelo Villa, non si ferma, e sogna di portare i suoi Atleti ancora più in alto, investendo in tre direzioni: aumentare la base con attenzione alle disabilità, fare crescere il livello dei tecnici, investire in nuove imbarcazioni.

Venerdì 4 Novembre il Sodalizio Cusiano si è trovato per la consueta cena di fine stagione agonistica, nella quale sono stati premiati i ragazzi che hanno ottenuto ottimi risultati nelle gare Nazionali e Internazionali.

Proprio qui l’annuncio del nuovo progetto finalizzato all’acquisto di un “Singolo” e un “Doppio”, due imbarcazioni che dovranno permettere ai ragazzi della Canottieri di competere ai massimi livelli nelle stagioni a venire.

Le parole del Presidente Antonio Soia “… abbiamo pensato a una cena di raccolta fondi, con la collaborazione dei Sindaci amici e degli sponsor locali che vorranno aiutarci… siamo una realtà piccola con grandi ambizioni, abbiamo già portato il nome del nostro Lago in tutto il mondo, abbiamo bisogno dell’impegno di tutti per continuare su questa strada … ”

Tra i presenti, i Sindaci e gli assessori dei Comuni di Orta e Pettenasco,  (purtroppo il primo cittadino di Miasino non ha potuto essere presente, ma conferma la sua collaborazione) che fin da subito hanno raccolto con entusiasmo la sfida lanciata dal Presidente e i suoi tecnici.

Gli allenatori per la squadra “A” sono lo storico Emiliano Soia, che da poco ha raggiunto la qualifica di  Terzo Livello (il massimo in Italia) e Paolo Pittino plurimedagliato ai Campionati del Mondo già Tecnico della Nazionale Italiana, i quali stanno lavorando in collaborazione per garantire l’altissimo livello che è ormai necessario in questo ambito.

In chiusura di questa serata di festa, le parole appassionate di ringraziamento dei responsabili delle due associazioni per ragazzi diversamente abili che da anni collaborano con la Canottieri Lago D’Orta, “La Gazza Ladra” di Invorio Novarese e “AGBD” di Arona, quest’ultima dopo aver portato i ragazzi con sindrome di Down a remare è riuscita anche a farli entrare nel mondo del lavoro, aprendo un ristorante a Meina che si chiama Ristoro Primavera.

Questa una sintesi del silenzioso lavoro di chi da anni si impegna ad unire tramite lo sport, l’eccellenza, il territorio e le persone.

La presentazione del progetto sarà Venerdì 18 alle ore 18 in canottieri!

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Campioni Piemontesi 2016!

Dopo la parentesi estiva, Olimpica e Paralimpica, è ritornata l’attività agonistica di livello regionale. Domenica 18 Settembre sulle acque del Lago di Mergozzo si è svolta la Regata Regionale (aperta agli equipaggi Lombardi e Svizzeri) valida come Campionato Regionale Piemontese 2016.

La Canottieri Lago d’Orta ha partecipato in forze all’evento, ottenendo positivi risultati. In primo luogo si sono diplomati Campioni Piemontesi nella cat. Doppio Junior Tommaso Fioroni e Jacopo Stermieri e nella cat. Doppio Master femm. le inossidabili Manuela Bonacina ed Eliska Vlckova; Tommaso Fioroni è ritornato sul podio con il secondo posto nel Singolo Junior, ed Eliska Vlckova nel Quattro di coppia Master insieme ad Alessandra Rossignoli, Paola Sacco e Rosa Spagnolini. Inoltre, quinto posto per il Doppio Master di Carlo Tosi e Gianmaria Mazzola e sesti posti per Jacopo Stermieri nel Singolo Ragazzi e per Carlo Tosi nel Singolo Senior.

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Atleti paralimpici benedetti da Papa Francesco

L’11 maggio Papa Francesco ha ricevuto in udienza una piccola delegazione del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) nella Sala Nervi, in occasione della presentazione, il giorno dopo nella Sala Stampa del Vaticano, del Progetto “Casa Italia Paraolimpica a Rio”.
Qui vi presentiamo la testimonianza di fede senza limiti di due atlete italiane paralimpiche che hanno ricevuto la benedizione da Papa Francesco in vista ai prossimi Giochi paralimpici che avranno luogo a Rio de Janeiro dal 7 al 18 di settembre 2016.
Si tratta di Oxana Corso, 20 anni, lesione cerebrale, campionessa di atletica e Cristina Scazzosi, 36 anni, che soffre di ipo-visione, capofila del canottaggio paralimpico italiano (pararowing).
Papa Francesco ha chiamato gli atleti paralimpici testimoni di “speranza” perché sono la prova che “in ogni persona esista un potenziale che a volte neanche ci immaginiamo”.
Dio “ci ama come siamo, però ci fa credere in quello che possiamo essere”, aveva già ricordato il Papa agli atleti disabili (udienza del 4 ottobre 2014).
Oxana Corso è una ventenne, bionda, sorridente, porta con orgoglio quasi militare la felpa della selezione italiana paralimpica.
Lei sorride grata alla vita, alla famiglia e dice “basta” a quelli che praticano lo sport nazionale di lamentarsi per tutto e per tutti, a quelli che della tristezza ne fanno un record e impongono agli altri risultati massimi di pessimismo agonistico.
“Smettiamola di sentire pena per te stesso, di autocommiserazione; alzati dal divano, pratica uno sport, divertiti. Vivere la vita senza un alcun sorriso non ha senso”, ha detto davanti al microfono l’Atleta Oxana, vincitrice di due medaglie d’argento nelle paralimpiadi di Londra e che si allena sapendo la grande responsabilità che l’aspetta in Brasile.
“E adesso arriverò a Rio con più energia perché a 17 anni non avevo la stessa pressione addosso. ‘Dio, quel che deve succedere che succeda’, diceva, era più semplice. Adesso, ci sono più aspettative su di me”.
Per Oxana non tutto è stato successo e medaglie, ha avuto sei mesi di inattività dovuta a una mononucleosi con i suoi successivi problemi fisici. Eppure la sua malattia è stata una prova in più di costanza e perseveranza.
“Io mi sono trovata con Papa Francesco appena finita una lesione nell’anno 2014. Non so se fu quell’incontro ma qualcosa è cambiato, mi sono riabilitata e sono diventata più forte che mai. Per quello, penso che quello è stato un momento definitivo per il cambio del mio percorso”, ha detto.
La famiglia
Nella sua vita la famiglia è qualcosa che definisce come “importantissima, perché io sono stata adottata all’età di tre anni a San Pietroburgo”. Quindi “ho cominciato la mia vita ai tre anni da quando sono arrivata in Italia, del prima non ricordo niente e non ho nessun tipo di sensazione; ecco perché, la mia famiglia è fondamentale nella mia vita e viene con me ovunque”.
La sua famiglia era consapevole del suo problema fisico prima di adottarla? “Sì, perché loro dovevano adottare mia sorella minore, ma dopo hanno scoperto che lei aveva una sorella, così hanno deciso di adottare anche me”, risponde.

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Da parte sua, Cristina Scazzosi, Atleta paralimpica della Canottieri Lago d’Orta, soffre di ipo-visione, una scarsa visione che non annebbia le sue aspirazioni mischiate tra umiltà, duro lavoro e una fede di ferro che traduce nel potere della preghiera.
Così si rivolge alle persone che credono di essere sconfitte dalle difficoltà e le invita a provarlo una e un’altra volta fino all’inverosimile: il termine “Arrendersi” non c’è nel suo vocabolario.
Lei ricorda la frase che le ha detto una sportiva che come lei soffre di ipo-visione e pratica surf, un’attività che consiste nel scivolare e fare dei giri su un’onda in piedi sopra una tavola.
“Ho un tatuaggio nuovo che ho sentito da un’atleta che pratica surf e dice: ‘Non importa se è difficile, l’importante è che sia possibile’. Dunque, tentiamo di fare tutto fino all’impossibile”, ha detto.
La testimonianza di Papa Francesco ha toccato la vita personale e sportiva di Cristina. “Adesso sono nel vortice dell’emozione, ma mi sento più libera e con più desideri di dare di più”, dice dopo l’incontro con il Pontefice in Vaticano.
Quale testimonianza l’aiuterà della gara a Rio 2016? “Lui chiede sempre di pregare per lui, ma lui prega anche per me e per tutti. Io credo moltissimo nella preghiera”.
Cristina è attenta al fatto che un Papa chieda alla gente di pregare per lui. “Pregate per me. Sembra che un Papa non ne abbia bisogno e ugualmente lui chiede di pregare sempre per lui”.
Lei può vedere poco ma ha un’immagine chiara del Papa Francesco registrata nella sua mente. “Ho assistito alla trasmissione della prima volta che si è affacciato dal balcone della piazza di San Pietro. In quel momento io ero in Terra Santa a Gerusalemme. E da allora ho questa immagine di lui dal balcone, anche se non l’ho mai visto”, ammette. Il Papa sul balcone è un’icona che Cristina tiene nella sua mente e la “contamina” di “fraternità, unione, umiltà”.
Lei come affronterà questa nuova scommessa a Rio de Janeiro? “Con l’obbiettivo al 100% e, ovviamente, una preghiera”, conclude.
L’udienza privata del passato 11 maggio 2016, è stata guidata dal presidente Luca Pancalli e per il segretario generale Marco Giunio De Sanctis del CIP.
Hanno anche partecipato le atlete italiane Sara Morganti (paradressage, categoria equestre) e le nostre due intervistate, Cristina Scazzosi (pararowing – canottaggio) e Oxana Corso (atletica).

TWEET di Papa Francesco:
Il mondo ha bisogno del valore, della speranza, della fede e della perseveranza dei discepoli di Cristo.

di Ary Waldir Ramos Diaz (Traduzione: Fabiola Eslava, Naila & Nahuì Colle).